Uno speciale albero di Natale

PRESENTAZIONE

I bambini della classe terza B della Scuola Primaria di Garda presentano le loro attività e la loro fiaba ‘Uno speciale albero di Natale’.

C’era una volta un bambino di nome Marco; aveva i capelli scuri e gli occhi vivaci; viveva in una casupola nel bosco insieme al suo papà che faceva il boscaiolo e costruiva oggetti in legno da vendere al mercato. Marco amava e rispettava la natura e gli animali e aveva deciso che per quel Natale non avrebbe tagliato e decorato un albero vivo, ma lo avrebbe costruito con i cucchiai di legno che si divertiva a fare con i pezzi di legna scartati dal suo papà.

Marco aveva già costruito molti cucchiai di legno e li conservava con cura in una cassetta che teneva sotto la tettoia della legnaia. Un giorno piovve per moltissime ore e lui non poté lavorare ai suoi cucchiai. Quando finalmente tornò il sole, Marco andò a vedere nella cassetta ma questa era vuota! Il bambino era disperato e il suo papà, per distrarlo un po’, lo portò con sé al mercato. Marco girava sconsolato tra le bancarelle e, ad un tratto, fu attirato da un misterioso signore che aveva una valigia con dentro tanti strani oggetti. Il bambino si avvicinò e il signore gli fece vedere un pennello; Marco chiese al papà se glielo poteva comprare ma lo strano signore glielo regalò. Ora Marco era un po’ meno triste e se ne tornò a casa. Si sedette vicino al ruscello che scorreva di fianco alla sua casupola e cominciò a scuotere il pennello; ad un tratto si avvicinò alla riva un pesce e salutò Marco che, stupito, capì che il pennello era magico e aveva il potere di far parlare gli animali. Il pesce gli raccontò che erano stati i folletti dispettosi a rubare i suoi cucchiai e che, se li rivoleva, avrebbe dovuto confezionare degli stivali per loro. Gli stivali dovevano essere però fatti con il legno di una pianta che cresceva solo sul lontano Monte Luppia e, per arrivarci, bisognava attraversare un lungo ponte pericolante. Marco si preparò lo zaino con dentro l’ascia e partì. Non conosceva la strada e così, grazie al pennello se la fece indicare da un’ape e da una farfalla che svolazzavano in un prato. Dopo un lungo cammino, finalmente arrivò al ponte. Grazie al pennello magico chiamò un’aquila che lo sostenne nell’attraversamento e giunse davanti all’albero speciale; con l’ascia tagliò alcuni rami e se li portò a casa. Con molta pazienza realizzò dei bellissimi stivali; poi chiese alla volpe di avvisare i folletti che, in cambio degli stivali, gli avrebbero dovuto restituire i suoi cucchiai.

La mattina dopo, Marco vide arrivare i folletti che furono felici di fare lo scambio. Per quel Natale, Marco realizzò un bellissimo albero e fece amicizia con i folletti dispettosi.