IL NATALE DEGLI ULTIMI
Un modo diverso di raccontare il Natale: il Natale di quelli che non hanno niente, di quelli che nessuno vede e vuole vedere, di quelli che hanno perso tutto … tranne la voglia di vivere.
NARRATORE: “C’era una volta una famiglia ricca.
NARRATORE: “La famiglia va in città per comprare i regali di Natale e vede dei poveri che dormono per strada”
1° ATTO
- FIGLIO: “Mamma chi sono quelli là”
- MAMMA: “Sono dei poveri, sono persone che non hanno una casa”
- FIGLIA: “Ma non hanno freddo?”
- PAPA’: “Sì che sentono freddo, non hanno nemmeno una coperta”
- FIGLIO: “Possiamo comprare una coperta per loro?”
- FIGLIA: “E anche del cibo?”
- PAPA’: “Sì certo, se voi rinunciate ai vostri regali!”
- FIGLI: “E noooo! Noi vogliamo i nostri regali!”
- MAMMA: “E allora andiamo e non guardateli”
Canzone: “SE VEDI UN UOMO”
SE VEDI UN UOMO PER LE VIE DELLA CITTA’
CHE TUTTO SOLO RANNICCHIATO SE NE STA
TU NON SCAPPARE NON STARE LI A GUARDARE
CHIEDI SE VUOLE QUALCOSA DA MANGIARE
NON GIUDICARE TU NON SAI LA VERITA’
E’ SOLO UN UOMO CHE NON CE LA FA
TU NON SCAPPARE ALLUNGAGLI LA MANO
ED UN SORRISO LUI POI TI DONERA’
RIT: CREDI SEMPRE NELL’AMORE
ED IL MONDO SARA’ MIGLIORE
CREDI SEMPRE NELL’AMORE
ED IL MONDO SARA’ MIGLIORE
2° ATTO
- BARBONE 1: “Amici svegliatevi, è mattina.”
- BARBONE 2 : “Lasciatemi dormire, sono stanco.”
- BARBONE 1: “Come sarebbe stanco? Non lavori!”
- BARBONE 2: “Appunto, non lavoro perché sono stanco e non mangio.”
- BARBONE 1: “Dai, cerchiamo qualcosa da mangiare!”
- BARBONE 2: apre un sacchetto e tira fuori delle bottiglie di plastica: “Qui nell’immondizia c’è solo plastica …”
- BARBONE 1: “Dai amici, dobbiamo resistere fino a stasera.”
- BARBONE 2: “Giusto! Stasera è la Vigilia e nell’immondizie ci saranno tante cose da mangiare.”
Canzone: “QUANTO SPRECO SI FA”
QUANTO SPRECO SI FA
TUTTI I GIORNI IN CITTA’
E NON IMPORTA L’ETA’
SI COMPRA TUTTO QUELLO CHE CI VA
RIT: QUANTE COSE SI COMPRANO
QUANTE COSE SI VENDONO MA
TROPPE COSE NON SERVONO
TANTE COSE SI BUTTANO
QUANTE COSE SI ACQUISTANO
TANTI SOLDI SI SPENDONO MA
POCHE COSE RIMANGONO
TANTO, TROPPO SI BUTTA
E’ UNA MANIA
SPENDERE SEMPRE DI PIU’
SENZA ALLEGRIA
MA PER AVERE TUTTO
TROPPO SPRECO SI FA
QUESTA E’ LA VERITA’
MA QUANTO MALE SI FA
A QUESTA TERRA CHE NON CE LA FA
- POVERO 2: “Che triste il Natale senza albero …”
- POVERO 1 “Perché non proviamo a costruirlo con quello che abbiamo”
I poveri costruiscono l’albero di Natale utilizzando i loro indumenti e si siedono ad ammirarlo.
3° ATTO
I bambini pensano ai poveri e decidono di raggiungerli con del cibo caldo.
- MAMMA: “Vi abbiamo portato del cibo caldo!”
- PAPA’: “E anche le luci per illuminare il vostro bellissimo albero” Accende le luci
La famiglia si siede intorno all’albero vicino ai barboni.
- BARBONE 2: “Grazie amici, questo Natale è davvero speciale”
4° ATTO: FINALE
Entrano i piccoli Angeli
ANGELO “Questo è il vero senso del Natale: stare insieme e volerci bene”
Poesia: “IL SENSO DEL NATALE”
FILASTROCCA DI NATALE
QUANTE COSE POSSO COMPRARE
HO GIA’ VISTO NELLE VETRINE
FILI D’ARGENTO, NASTRI, STELLINE.
I PANDORI E I PANETTONI
FANNO LA GIOIA DEI GOLOSONI.
IL PRESEPE E L’ALBERELLO
RENDONO TUTTO ANCORA PIU’ BELLO.
MA IL NATALE NON E’ QUESTO IN FONDO,
E’ VERA PACE IN TUTTO IL MONDO:
VOLERSI BENE, DARSI LA MANO,
SENTIRSI UNITI, ANDARE LONTANO.