La luce vera dell’albero!

Progetto Ti racconto un albero
Classi Prima e Seconda (pluriclasse) Scuola Primaria F.Ferri di Castion di Costermano sul Garda dell’ I.C. Garda.

La vera luce dell’albero…

«Clic! Via libera amici….Martina e Alessia si sono addormentate!» disse una voce dall’alto di un ripiano. E proprio in quel momento, come per magia, l’armadio iniziò a prendere vita e con lui tutti i suoi abitanti…

«Oggi mi sono divertita un sacco a girare e rigirare nella lavatrice» iniziò a parlare il maglione di Martina. «Noi invece siamo stati al calduccio vicino ad una strana scatola che faceva caldo» aggiunsero i pantaloni di Alessia che erano stati messi vicino al camino per essere asciugati.

«Non crederete mai dove ci hanno portato oggi!» risposero i due grembiulini di scuola. «Alla recita di Natale!». Proprio così, perché oggi era il 23 dicembre e si stava avvicinando il Natale.

«Che belloooo! Raccontateci tutto filo e per segno.» risposero in coro tutti. Tutti tranne le gemelline grucce. Strano, proprio loro che sono sempre in prima fila per ascoltare cosa accade di meraviglioso ai loro amici fuori dall’armadio e che possono solo immaginare guardando dalla fessura.

«Come mai siete così tristi?» chiesero insieme i nuovi arrivati Sciarpa, Guanti e Cappello che aveva da poco terminato di sferruzzare nonna Giuliana con i gomitoli avanzati dal maglione per il papà.

«Questa mattina Martina e Alessia erano molto emozionate e per la fretta hanno tirato forte la giacca e ci siamo rotte!» risposero in coro le sorelline. «E adesso cosa accadrà» chiesero preoccupati gli amici.

«Ve lo dico io cosa succederà» intervenne il vecchio bastone che sorregge tutto ciò che riempie l’armadio.

«Quando mamma Nadia se ne accorgerà, le getterà nella spazzatura!». Tutti ammutolirono e nessuno parlò più. Il silenzio avvolse l’armadio fino al mattino.

Mamma Nadia era di corsa e disse a Martina e Alessia di vestirsi in fretta perché dovevano andare dalla nonna, mentre lei sarebbe andata a trovare il papà.

«Che cosa succede?» chiesero i grembiulini. «Oggi non è domenica? E Martina e Alessia non stanno male vero?». «Oggi è la Vigilia di Natale e la scuola è chiusa per le vacanze. Ma mamma Nadia non può fare l’albero e giocare perchè deve andare in ospedale a trovare papà Marco che si è preso quel brutto virus che c’è in giro adesso e che colpisce tante persone» rispose il saggio bastone.

Quel giorno fu un giorno diverso dal solito, triste e stranamente silenzioso. Mamma Nadia aveva lavorato tutto il giorno per finire i vestiti. Da quando il papà aveva perso il lavoro lei faceva la sarta per aiutare la famiglia e la nonna la aiutava.

Martina e Alessia andarono a letto senza fare capricci. E nell’armadio? Bè nell’armadio nessuno aveva voglia di parlare ma da un angolino si sentirono i pensieri delle gemelline Grucce che si unirono a quelli di Martina e Alessia.

«Non vogliamo finire nella spazzatura….Vorremmo tanto che domani potessimo avere un albero di Natale… e vicino non vogliamo regali, ma solo avere a casa il nostro papà!».

E fu così che i desideri si librarono nell’aria e che si unirono alla magia che avvolge la notte che precede il Natale…Fu così che in quella vigilia di Natale pezzettini di stoffa avanzati dalla mamma, fili di lana della nonna e tutto quello che non poteva più essere usato per preparare i vestiti si mosse e si unì magicamente insieme per riparare le grucce e…!

Il mattino seguente Alessia corse a chiamare Martina ed insieme videro che in salotto c’era un albero di Natale fatto con le gemelline Grucce che erano state magicamente aggiustate e abbellite con tanti colori.

Era un albero semplice e originale ma iniziò a brillare di luce propria quando le bambine videro che lì vicino c’era papà Marco che le stava aspettando per darle un abbraccio fortissimo..